And the winner is… you

19 Dicembre 2006 at 10:34 pm | In (terza) Media, Eventi, Internet & Web 2.0 |

Ne avrete già letto in tutte le salse, ma nel mio piccolo voglio parlarne anch’io. Il Time ha conferito all’internauta medio, emblema (e problema) della rivoluzione del Web 2.0, l’annuale riconoscimento di “personaggio dell’anno“.

A parte la colossale banalità dell’autentica paraculata in questione, faccio notare come gli internettari siano riusciti nell’ardua impresa di battere concorrenti del calibro di Ahmadinejad e Kim Jong-il, entrambi surclassati dallo smanettone di terza categoria.

In effetti, se vogliamo trovare un aspetto positivo in questa commoventissima pagliacciata, è proprio questo: ci troviamo innanzi ad una parziale rivincita dello sfigato. Quello che esce poco, passa metà della sua giornata su YouTube e l’altra su Flickr e provoca erezioni allo psicologo medio per la sua attitudine a comunicare con mezzi alternativi a quelli usuali (che poi è tutta invidia, detto fra noi; il tizio in questione (lo psicologo, ndr) è solitamente troppo preso dallo sputare veleno sulla società per imparare ad accendere un pc, e ciò lo rende assai prevenuto nei confronti della Rete e dei suoi abitanti).

Ma, a dir la verità, il Time non è nuovo a questi “premi di consolazione” assegnati a categorie spesso ingiustamente criticate, bistrattate o sottovalutate: nel 1966 fu scelta la generazione degli under 25, nel 1975 le donne americane. Sembra che prima del 2010 verrà dato il contentino anche ai telespettatori di Studio Aperto, ma non c’è ancora nulla di certo.

D’altra parte è bello pensare che la classe accanitasi sul disabile, quelli della Coca Cola e le Mentos su YouTube e l’intera utenza di MySpace siano stati eletti personaggi dell’anno. La cosa mi rallegra molto, davvero. Manco a dirlo, poi, la prova inconfutabile del fattaccio è lì da vedere, sulla copertina dell’importante rivista. Lo schermo del computer è stato infatti rimpiazzato da una finestra con i comandi di YouTube, quasi a triste conferma di quello che dicevo qualche tempo fa.

In conclusione, faremmo bene a goderci i nostri dieci minuti (o dieci righe, se preferite) di fama conquistati a suon di upload selvaggio, Coca Cola, Mentos e quant’altro: il 2007 è vicino.

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