Dunque, si
3 Luglio 2008 at 12:50 am | In Attualità, Essere Davide, Ho visto cose | No CommentsTags: briatore, dave, Eventi, finley, maturità
Dunque si, l’ultimo post ivi sottratto all’incessante scorrere del tempo reca la data del 5 maggio duemilaotto, ed a spanne direi che qualcosina nel frattempo deve pur essere successo.
Innanzitutto il vostro beneamato (ma da quando?, direte voi) Dave, astutamente abile nello sfruttare questi minuti di noia profonda per dedicarsi al blog che spesso dimentica perfino di avere, è scolasticamente maturato, cadendo di conseguenza dal pero sul quale viveva in totale tranquillità. Ora si aprono diverse strade tutte uguali, e di indicazioni manco l’ombra. Che fare? Eh, boh. Il cuore porta da una parte, la ragione dall’altra, l’anziano patriarca da un’altra ancora (ma di lui ce ne fottiamo altamente, porello).
Uscendo dall’umile ambito del mio orticello, pare che in questo breve lasso di tempo siano avvenuti eventi di importanza precipua per le sorti dell’umanità intera. Vediamole insieme, giusto per non perdere il contatto con la realtà:
- Briatore e la sua concubina - come cazzo si chiama? - sono finalmente convolati a giuste nozze (evvai, yu-uhh, olè), permettendo in modo che non esito a definire filantropico a milioni di idioti di seguire il lieto evento in mondovisione;
- Annamaria Franzoni, dopo ventotto anni di processi e ricorsi e ricorsi dei ricorsi e puntate di Porta a Porta e che palle, è stata finalmente giudicata colpevole della strage di Ustica e conseguentemente arrestata nella sua casa di Garlasco, in provincia di Erba;
- gli europei di calcio hanno visto il trionfo delle “furie rosse” del Belgio. Oh no wait, forse era la Svizzera. Vabbè comunque, il cittì italiano Donadoni, brutalmente inchiappettato nelle prime due partite del torneo, ha fortunosamente centrato il passaggio del primo turno allungando l’agonia della propria nazionale, poi sconfitta dall’Austria ai rigori. Riconfermato? Ma anche no, giustamente;
- droga telematica (questa è recente, lo so): sembrerebbe che ascoltando un pezzo dei Finley a velocità doppia gli effetti riscontrabili sulla psiche umana siano paragonabili all’utilizzo sistematico di alcune droghe pesanti;
- alla prova di maturità 2008 (argh no, basta) piccole imprecisioni sui testi delle prove sottoposte ai maturandi: sbagliato il testo della versione di greco al classico, errata l’attribuzione di una poesia di Montale nella prima prova, confusione fra lo storico latino Sallustio e l’omonimo ex concorrente della trasmissione “Passaparola”.
Il nuovo che avanza
18 Marzo 2008 at 6:34 pm | In Attualità, Essere Davide, Politically Incorrect | No CommentsRiemergo dopo mesi (sabbatici?) dalle ceneri di questo blogghe per comunicarvi le mie impressioni sul comizio di Uòlter, avvenuto nella tiepida giornata di oggi ad Alessandria City in un tripudio di cartelloni, bandiere, fans sfegatati e demagogia.
Innanzitutto è stato confortante notare come ad accogliere il leader di un partito innovatore e che intende rompere tutti i legami col passato ci fosse un pubblico con l’età media di 85 anni. Ben metà degli astanti è infatti deceduta prima della fine dello spettacolo, nelle concitate fasi riguardanti il tema delle pensioni. Vabbè, capita.
Ma oltre a ciò mi è piaciuto il modo in cui “er Barack de noantri”, osannato dai vecchietti agonizzanti con grida quali “Si può fare!” oppure “Ies ui chen” (giuro), si è lanciato in un panegirico delle virtù dei lavoratori italiani, da ognuno dei quali - a giudicare dai suoi racconti - è stato invitato a pranzo, a bere una birra, ad una cena in osteria, ad un rinfresco nuziale. Un vero scroccone, ’sto Walter.
Il nostro, va sottolineato, è ormai talmente orientato all’americanismo dall’indirizzare l’intero comizio in tal senso, mediante - oltre agli effetti scenografici da vero e proprio rally a stelle e strisce - frequenti riferimenti alla situazione oltreoceano.
Senza contare le continue frecciatine ad una “destra” non meglio specificata (con cui però ha precisato di “non voler polemizzare”), Veltroni se l’è comunque cavicchiata con l’ars oratoria, a tratti capace di spunti interessanti, frasi efficaci e battute riuscite. Ma di soluzioni concrete poche, ahimè.
Dopo la chiusura in bellezza dedicata allo screditamento dell’avversario (nessuna polemica si era detto, eh), parte l’inno (americano) e giù tutti a cantarlo, ebbri di gioia. Poi una canzone di Jovanotti che ritengo essere l’inno del nuovo partito (vecchie che ballano nelle Cadillac), ed il ritorno alla vita normale.
Alla prossima Uòlter (ma io a pranzo non ti invito, sia chiaro).
Non sta bene per niente
1 Dicembre 2007 at 3:12 pm | In Attualità, Politically Incorrect | No CommentsAlè, ennesimo cambio di rotta di Nostro Signore Silvio nella strategia con gli (ex? neo? pseudo?) alleati: oggi Berlusconi tende una mano a Fini e Casini, per “presentarsi uniti alle urne”.
Ecco, io adesso fossi in loro gliela amputerei di netto.
A volte mi viene il dubbio che siamo davvero noi a non capirlo.
E l’acqua è bagnata
22 Novembre 2007 at 2:50 pm | In Attualità, Made in Italy, Tv & Trash, lol | No CommentsTags: Berlusconi, Mediaset, Rai, tv
Da ieri abbiamo scoperto che Berlusconi controllava la tv italiana. Chi l’avrebbe mai detto (di certo non i più accesi fra i suoi fedeli sostenitori)?
Di questo passo arriveranno a rivelare che Luxuria non è propriamente etero, perdiana.
Qualcuno l’ha già detto, ma ribadisco
4 Novembre 2007 at 11:05 am | In Attualità, Degno di sdegno, Made in Italy | No CommentsTags: giovanna reggiani, nicolae mailat, romeni, tor di quinto, xenofobia
Dunque, a me pare tanto che dopo questo fatto qui, per una questione di coerenza
ideologica, morale e finanche politica, dovremmo tirare su un casino di portata non inferiore a questo ed espellere tutti gli ex militari dalle frontiere del dannato Paese.
Anche se la moglie della vittima non era un personaggio importante e il killer in questione aveva radici peninsulari (pazienza, vorrà dire che il ragionamento vale pure per gli italiani di nascita, no?). E via anche ai commenti xenofobi e qualunquisti sul forum dell’esercito italiano (ha un forum, l’esercito italiano? no, appunto). Sennò è doppiopesismo, ragazzi.
Non fa(cci) niente
13 Ottobre 2007 at 3:13 pm | In Attualità, Discorsi, Internet & Web 2.0 | No CommentsTags: Facci, Internet, petizione, polemica, Rete
A mio parere il problema fondamentale dell’intera polemica seguita alla puntata di Porta a Porta in cui Filippo Facci muoveva critiche alla cosiddetta Rete è di natura aprioristica: come facciamo infatti a operare una divisione fra Rete e “non-Rete”, ormai? Esiste ancora una percentuale significativa di persone che non utilizzano Internet, nemmeno nelle sue funzioni più banali? Non credo proprio.
Ecco perché, se com’è ovvio il giornalista de Il Giornale sbaglia (e fa anche una pessima figura) dicendo che “la Rete non esiste” (un secondo prima aveva detto di esserne “un grande conoscitore”, ndD) o che essa costituisce “il peggio del nostro Paese” (ah, ma allora esiste, ndD), di sicuro ragionare in questi termini non è più corretto.
Il bello di Internet, a detta di chi lo conosce davvero (non come Facci, quindi) è proprio il suo essere “di tutti”, la gamma di possibilità che offre a chiunque lo sappia utilizzare in modo adeguato. In questo senso, dunque, il popolo della Rete (quella vera, coincidente pressapoco con una buona parte della blogosfera) è invece quanto di meglio (o più intraprendente, democratico, impegnato) l’Italia possa offrire.
In sostanza, rifacendomi a quanto già espresso da Mantellini, sono daccordo nel sostenere che, in fondo, il parere di qualche retrogrado cerebroleso su “giornali” come Libero (o giù di lì) non sposta di molto le cose, e francamente la petizione contro questi figuri promossa da Anti Digital Divide si poteva anche evitare.
A ciascuno il suo nome
7 Ottobre 2007 at 8:38 pm | In (terza) Media, Attualità, Varie | 2 CommentsTags: Bormio, omicidio, pirati, terminologia
Fu il primo inglese a circumnavigare il globo, dal 1577 al 1580 e fu insignito del titolo di cavaliere al suo ritorno dalla regina Elisabetta I. Fu il comandante in seconda della flotta inglese che sconfisse la Armada spagnola nel 1588
Ecco, questo era un pirata.
E’ sbucato all’improvviso in moto: ha investito un bimbo di tre anni in bici, poi è scappato. A Bormio è caccia al pirata della strada che ha ucciso Renzo Giacomelli, un bambino di Valdisotto che pedalava su una pista ciclablile insieme alla mamma
Questo, invece, è solo un figlio di puttana.
E vediamo di non confonderci più, per cortesia.
Io sto con i bonzi
3 Ottobre 2007 at 8:44 pm | In Attualità, Degno di sdegno, Esteri | 2 CommentsTags: birmania, ipocrisia, libertà, lotta, myanmar
E sfido tutti voi a trovare qualcuno dichiaratamente a favore della giunta militare della Birmania, colpevole del massacro di tanti innocenti.
Come al solito fra ipocriti, benpensanti e persone realmente preoccupate per l’accaduto (la cui stima si aggira intorno ai 2 millesimi del totale), un’altra tragedia disumana è stata banalizzata dall’ennesima “corsa alla solidarietà” farlocca.
Stavolta vestiamoci tutti di rosso ed “hey, prima o poi questa brutta faccenda finirà da sola”. Un cazzo, tizio-vestito-da-Babbo-Natale-ad-ottobre.
Non si risolverà perché stiamo parlando di un Paese lontano anni luce dalla democrazia e sotto il protettorato della Cina comunista, che as you may know ha il diritto di veto all’interno dell’ONU. Non finirà a sorrisi e strette di mano perché de facto anche la Russia di Putin strizza l’occhio al regime militare birmano.
Ecco perché non c’è nulla che possiamo fare, perlomeno da qui. Nella nostra posizione, vestirsi di rosso (che poi, a detta di qualcuno non è neanche il colore giusto) è solo un’inutile mancanza di rispetto verso i poveri disgraziati che stanno combattendo sul campo contro qualcosa di più grande di loro.
Per onorare la loro lotta sarebbe meglio pensare a qualcos’altro. Ed evitare certe dichiarazioni se il pulpito non è quello giusto, magari.
Apologia del “mostro” Internet
16 Settembre 2007 at 6:42 pm | In Attualità, Degno di sdegno, Internet & Web 2.0, Politically Incorrect | 3 Comments
E’ bello pensare ad Internet come al “Male Assoluto Portatore di Morte, Corruzione Morale e Deriva Sociale, Finanche Pericoloso per i Valori della Cristianità”.
O meglio deve esserlo, dato che in tanti ormai aderiscono a questa bizzarra scuola di pensiero. Non da ultimo, il commissario europeo per la Sicurezza Franco Frattini, il quale qualche giorno fa ha genialmente proposto di bannare da Google alcune keyword “maligne” (quali ad esempio “terrorismo”, “genocidio” o “uccidere”) per ostacolare l’azione dei gruppi terroristici sul Web.
Pensata così straordinariamente azzeccata e ben ponderata da incontrare subito le critiche di Peter Fleischer, global privacy counsel della multinazionale di Mountain View.
Ovvio: perché invece di censurare certe parole (che, faccio notare a Frattini, in alcuni contesti possono essere tutto fuorché pericolose) non facciamo in modo che materiale di un certo tipo non venga pubblicato fin dall’inizio?
Sarebbe quasi ora di finirla con questi rimedi pressapochistici della domenica, non trovate? Cominciamo a pensare a qualcosa di serio, invece.
Nessuno ha mai cucito la bocca a Berlusconi per prevenire le sue stronzate, Frattini. Nessuno.
Tanto casino per niente
8 Settembre 2007 at 11:48 pm | In Attualità, Sport | No CommentsIl titolo dell’articolo di Le Monde la dice lunga sul match di questa sera fra Italia e Francia. Potevano vincere (o almeno simulare una certa determinazione) per Pavarotti, se non altro. Insensibili.
Yawn. Rivoglio indietro il mio sabato sera, Donadoni.
L’altra faccia della medaglia
1 Settembre 2007 at 9:35 pm | In Attualità, Degno di sdegno, Iniziative | No CommentsConfindustria siciliana: “Fuori chi paga il pizzo”.
La mafia italiana, dal suo blog ufficiale (che è meglio aggiungere al blogroll, detto fra noi) replica glaciale: “Macchè, fuori chi non lo paga”.
Cos’avrà voluto dire?
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