Adesso con te nun ce gioco più
24 Marzo 2008 at 2:48 am | In Blogosfera, Internet & Web 2.0 | No CommentsTags: blogbabel, blogdementi, casino, chiusura, web 2.0
E’ bello constatare che, quando vuoi esprimere la tua opinione su un qualsiasi argomento, c’è sempre qualcun altro che l’ha già fatto utilizzando proprio quelle parole che avresti usato tu. Cioè, magari all’inizio potrà sembrare avvilente, ma vi assicuro che, per chi soffre di pigrizia congenita come me, la cosa non può che rivelarsi utile.
Stavolta l’ultima parola sulla vicenda della chiusura di BlogBabel, il motore di ricerca-classifica-bordello2.0 dei blog italiani e bla bla bla, ce l’ha Brodo in un memorabile post che - per come la vedo io - serve da monito ai blogdementi del web italiano.
Tu, ignaro lettore, statisticamente potresti essere uno di essi, ergo leggi e fai tesoro di ciò che vi è scritto.
La parte divertente del palloso argomento viene quando, dopo un ennesimo cambio di algoritmo e conseguente ribaltone di posizioni, si assiste a una disfida tra i “penalizzati” e i tenutari di Bigbabol in cui, in perfetto stile asilo, i penalizzati chiedono di essere eliminati dal motore di ricerca e dalle classifiche e i penalizzatori per ripicca chiudono tutto l’ambaradan
Pace e Bene.
Non fa(cci) niente
13 Ottobre 2007 at 3:13 pm | In Attualità, Discorsi, Internet & Web 2.0 | No CommentsTags: Facci, Internet, petizione, polemica, Rete
A mio parere il problema fondamentale dell’intera polemica seguita alla puntata di Porta a Porta in cui Filippo Facci muoveva critiche alla cosiddetta Rete è di natura aprioristica: come facciamo infatti a operare una divisione fra Rete e “non-Rete”, ormai? Esiste ancora una percentuale significativa di persone che non utilizzano Internet, nemmeno nelle sue funzioni più banali? Non credo proprio.
Ecco perché, se com’è ovvio il giornalista de Il Giornale sbaglia (e fa anche una pessima figura) dicendo che “la Rete non esiste” (un secondo prima aveva detto di esserne “un grande conoscitore”, ndD) o che essa costituisce “il peggio del nostro Paese” (ah, ma allora esiste, ndD), di sicuro ragionare in questi termini non è più corretto.
Il bello di Internet, a detta di chi lo conosce davvero (non come Facci, quindi) è proprio il suo essere “di tutti”, la gamma di possibilità che offre a chiunque lo sappia utilizzare in modo adeguato. In questo senso, dunque, il popolo della Rete (quella vera, coincidente pressapoco con una buona parte della blogosfera) è invece quanto di meglio (o più intraprendente, democratico, impegnato) l’Italia possa offrire.
In sostanza, rifacendomi a quanto già espresso da Mantellini, sono daccordo nel sostenere che, in fondo, il parere di qualche retrogrado cerebroleso su “giornali” come Libero (o giù di lì) non sposta di molto le cose, e francamente la petizione contro questi figuri promossa da Anti Digital Divide si poteva anche evitare.
Documenti strettamente riservati
20 Settembre 2007 at 10:41 pm | In Internet & Web 2.0, Sport, lol | No CommentsSecondo quanto scritto la FIA oggi avrebbe erroneamente pubblicato sul suo sito web il documento PDF del verdetto sulla Spy-Story, completo delle mitiche 115 pagine riguardanti i segreti Ferrari
A questo punto trascriviamoli pure sui muri nelle strade o pubblichiamoli nei paginoni interni dei quotidiani, ’sti “segreti” (che ormai tanto segreti non sono). Facciamo un po’ di volantinaggio, in mancanza di meglio.
Il mondo non può più aspettare di sapere come costruirsi una monoposto da competizione, cribbio.
Non mi sorprenderebbe neanche leggere che la Mondadori ha già deciso di sfruttare il tutto per proporre delle uscite settimanali con i pezzi della Rossa (”da martedì in edicola lo spinterogeno di Felipe Massa, a soli 2 euro e 50“.
Pare addirittura - a detta dei maligni - che da qualche giorno a Maranello ti incartino pure il prosciutto con le fotocopie del supersegretissimo dossier Ferrari. Tanto per dire la segretezza, eh.
[via Downloadblog]
Apologia del “mostro” Internet
16 Settembre 2007 at 6:42 pm | In Attualità, Degno di sdegno, Internet & Web 2.0, Politically Incorrect | 3 Comments
E’ bello pensare ad Internet come al “Male Assoluto Portatore di Morte, Corruzione Morale e Deriva Sociale, Finanche Pericoloso per i Valori della Cristianità”.
O meglio deve esserlo, dato che in tanti ormai aderiscono a questa bizzarra scuola di pensiero. Non da ultimo, il commissario europeo per la Sicurezza Franco Frattini, il quale qualche giorno fa ha genialmente proposto di bannare da Google alcune keyword “maligne” (quali ad esempio “terrorismo”, “genocidio” o “uccidere”) per ostacolare l’azione dei gruppi terroristici sul Web.
Pensata così straordinariamente azzeccata e ben ponderata da incontrare subito le critiche di Peter Fleischer, global privacy counsel della multinazionale di Mountain View.
Ovvio: perché invece di censurare certe parole (che, faccio notare a Frattini, in alcuni contesti possono essere tutto fuorché pericolose) non facciamo in modo che materiale di un certo tipo non venga pubblicato fin dall’inizio?
Sarebbe quasi ora di finirla con questi rimedi pressapochistici della domenica, non trovate? Cominciamo a pensare a qualcosa di serio, invece.
Nessuno ha mai cucito la bocca a Berlusconi per prevenire le sue stronzate, Frattini. Nessuno.
La leggenda dell’affarista bergamasco
13 Settembre 2007 at 10:19 pm | In Ho visto cose, Internet & Web 2.0, lol | No CommentsNotizie come questa ti fanno pensare che forse era davvero meglio una volta, prima
dell’avvento della Rete. Notizie come questa ti fanno riflettere sulle vergognose contraddizioni del mondo occidentale. Notizie come questa ti fanno presagire che ahimè, probabilmente non c’è più speranza.
Ma, prima di tutto, notizie come questa ti spaventano.
Si e’ chiusa alla cifra di 1.210,00 euro l’asta on line del CD “Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV 3″, venduto su eBay lunedi’ 10 settembre alle ore 23:16 a un utente di Bergamo
Ora tu, caro “utente di Bergamo”, devi avere perlomeno la decenza di mostrarti dinnanzi ai tuoi concittadini ed ammettere le tue colpe. E dire che no, non lo farai mai più, che si è trattato di un momento di debolezza, che era un regalo per i tuoi bambini.
Una simile nefandezza non può che essere seguita da un’immediata redenzione. Pentiti, ‘o anima bisognosa, e noi ti perdoneremo. Ripensando all’entità dell’accaduto ho le vertigini e sento tanto freddo.
Condizioni che non migliorano certo leggendo che:
Si tratta del prezzo piu’ alto in assoluto mai raggiunto da un cd nella storia di eBay in Italia. Al secondo e terzo posto della classifica compaiono altri due titoli di Cristina D’Avena: ”Bim Bum Bam Vol. 1” e ”Bim Bum Bam Vol. 2”.
Se ci sei ancora di mezzo tu, UdB, io ti voglio incontrare. Così, solo per stringerti la mano e magari prenderti un po’ per il culo, affettuosamente.
Segnali inequivocabili
4 Settembre 2007 at 7:40 pm | In Ho visto cose, Internet & Web 2.0 | 4 Comments
Pare proprio che Amazon.com, il famoso sito di vendite online, sia alla frutta. Ma nel senso letterale dell’espressione.
L’azienda ha iniziato a sperimentare la vendita di prodotti di supermercato, come i generi alimentari, nell’area di Seattle.
Così, i “fortunati” abitanti della Emerald City che si registreranno al sito Amazon Fresh potranno acquistare in tutta comodità “frutta fresca e verdura di alta qualità” e un vasto assortimento di altri prodotti.
E chissà che questi fruttivendoli 2.0 non influenzino anche il mercato italiano: ve lo immaginate un servizio online dell’Esselunga che fa consegne nell’hinterland milanese? A quanto pare esiste già, governo ladro. Chiedo venia.
Guardali come arrivano adesso
3 Luglio 2007 at 11:43 am | In Internet & Web 2.0, Varie | 6 CommentsHo 6 inviti per Pownce, la menata 2.0 del momento. Se ne volete uno per dargli un’occhiata, assicuratevi di lasciare la vostra mail nei commenti. Kthxbye
Sex Crimes & The Vatican
23 Maggio 2007 at 2:07 pm | In Dal Vangelo secondo Ratzinger, Degno di sdegno, Internet & Web 2.0 | 1 Comment
Chiariamoci subito: qua non si mette in dubbio che il discusso documentario sulla pedofilia all’interno della Chiesa, redatto dalla BBC e recentemente reso pubblico sulla Rete, equivalga ad una - seppur tragica - scoperta dell’acqua calda. Nè tantomeno che l’identità clero=pedofilia, così come tutte le generalizzazioni da bar della domenica mattina, sia erronea e irrispettosa nei confronti di chi ai bambini non ha mai torto un capello. Perché fortunatamente qui la colpa non è tutta dei preti, anzi.
Mi spiego con un ragionamento per assurdo: mettiamo che sia un pedofilo, che abbia commesso il crimine più vile e ripugnante possibile per un essere umano, riuscendo sempre a sfuggire alla giusta punizione. Sono membro dell’istituzione più antica e capillare della storia, un’organizzazione fondata su precetti ispirati a carità cristiana, assistenza reciproca, amore fraterno e cose simili. Un’organizzazione impegnata a portare un messaggio di Fede e speranza a tutti i popoli del mondo. Ora, cosa potrebbe fare questa più che consegnarmi alla giustizia, se non altro per fare in modo che non intacchi il suo secolare prestigio?
Average Joe
8 Maggio 2007 at 9:16 pm | In Internet & Web 2.0 | 4 CommentsDa un memorabile post apparso qualche settimana fa su Cloridrato di Sviluppina, che mi permetto di riprendere qui (non me ne voglia l’autore):
Io, delle volte, mi immagino l’utente medio di internet. Questo tizio che usa Internet Explorer, clicca sui banner, apre gli eseguibili allegati alle email, legge le adwords, comunica utente e password dell’home-banking agli hacker russi, è iscritto a Meetic, manda powerpoints pastellosi per fare gli auguri di Natale, inoltra le catene più improbabili, acquista musica dalla Apple. Io me lo immagino e un po’ gli voglio bene. Peccato che non lo conosco, deve essere un tipo simpatico. Un tipo che ti verrebbe voglia di scopargli la moglie per vedere se ti ringrazia. Se solo non fosse così brutta.
Semplicemente fantastico, in my opinion.
Simpaticoni
2 Aprile 2007 at 9:25 pm | In Ho visto cose, Internet & Web 2.0 | No CommentsNei laboratori di Google le giornate lavorative devono essere interminabili. Ed il lavoro, si
sa, di questi tempi è sempre meno.
Per fortuna c’è chi ha saputo ovviare brillantemente a questa noiosità di routine: nella giornata di ieri i ragazzi di Mountain View hanno infatti presentato la loro ultima diavoleria: Gmail Paper, il servizio gratuito di posta tradizionale integrabile con il celebre Gmail.
Stando a quanto affermato sulla pagina web ad esso dedicata, Google avrebbe intenzione di avviare un servizio di stampa e distribuzione gratuita delle email dei suoi utenti in versione cartacea.
Saperi alternativi
14 Marzo 2007 at 3:32 pm | In Ho visto cose, Internet & Web 2.0, Varie | No Comments
La aspettavamo (ah, davvero?) ed è arrivata, per una strana coincidenza poco tempo dopo l’inizio dell’era Ratzinger: Conservapedia, l’enciclopedia conservatrice, è online e liberamente consultabile dagli iscritti a Tocqueville (precisazione d’obbligo: chi altro, infatti, spenderebbe preziosi minuti della propria esistenza su una simile vaccata?).
Avete sempre sostenuto che Galileo fosse niente più che un cialtrone? La vostra camera è tappezzata di poster di Dick Cheney e Renato Schifani? Rimpiangete la messa in latino ed avete pianto per l’ addio di Ruini? Ecco il wiki che fa per voi.
Buon divertimento, alla faccia di quei comunisti di Diderot e d’Alembert.
Update: Tanto per rimanere in tema, penso che questa sia la cosa più esilarante in cui mi sono imbattuto ultimamente. Semplicemente fantastico, mancano solo i viral video dei comizi dell’Udc (per ora).
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