Questa nave è inaffondabile

22 Ottobre 2007 at 10:30 pm | In Personaggi, Sport, lol | No Comments
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Non volevo dirlo, ma con la vittoria della Ferrari in Brasile Lewis Hamilton entra diSi parla DOPO, mi raccomando. Sempre diritto nella top ten dei più grandi portasfiga della storia, a pari merito col marinaio del Titanic.

Lui, nella sua biografia, era già campione del mondo 2007:

Thrown in at the deep end ‘on a mighty whim’ by F1 team owner Ron Dennis, Lewis Hamilton crowned his 2007 debut season by winning the title in Japan in October - and was in the running for the BBC’s Sports Personality of the Year 2007. It was an outcome no one seriously could have predicted.

Già, chi l’avrebbe mai detto?

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The indescribable joys of life (aka vincere un derby)

30 Settembre 2007 at 10:51 pm | In Sport, Varie | No Comments

The right man at the right time

Fosse stato un film l’avrei intitolato L’uomo che castigava i granata, per dire.

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Documenti strettamente riservati

20 Settembre 2007 at 10:41 pm | In Internet & Web 2.0, Sport, lol | No Comments

Secondo quanto scritto la FIA oggi avrebbe erroneamente pubblicato sul suo sito web il documento PDF del verdetto sulla Spy-Story, completo delle mitiche 115 pagine riguardanti i segreti Ferrari

A questo punto trascriviamoli pure sui muri nelle strade o pubblichiamoli nei paginoni interni dei quotidiani, ’sti “segreti” (che ormai tanto segreti non sono). Facciamo un po’ di volantinaggio, in mancanza di meglio.

Il mondo non può più aspettare di sapere come costruirsi una monoposto da competizione, cribbio.
Non mi sorprenderebbe neanche leggere che la Mondadori ha già deciso di sfruttare il tutto per proporre delle uscite settimanali con i pezzi della Rossa (”da martedì in edicola lo spinterogeno di Felipe Massa, a soli 2 euro e 50“.

Pare addirittura - a detta dei maligni - che da qualche giorno a Maranello ti incartino pure il prosciutto con le fotocopie del supersegretissimo dossier Ferrari. Tanto per dire la segretezza, eh.

[via Downloadblog]

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Tanto casino per niente

8 Settembre 2007 at 11:48 pm | In Attualità, Sport | No Comments

Il titolo dell’articolo di Le Monde la dice lunga sul match di questa sera fra Italia e Francia. Potevano vincere (o almeno simulare una certa determinazione) per Pavarotti, se non altro. Insensibili.

Yawn. Rivoglio indietro il mio sabato sera, Donadoni.

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Lo chiamavano Vincenzo

26 Agosto 2007 at 1:11 am | In Ho visto cose, Personaggi, Sport | 2 Comments

La neopromossa Juventus sorprende tutti e rifila 5 (e dico cinque) gol ad un Livorno con un attacco che neanche il Casalpusterlengo (si salva il solo Tavano, che sotto sotto rimpiange già Valencia. Dove peraltro non giocava. Vabbè).

Ma ciò che stupisce veramente non è la straripante vittoria in sé, quanto le due reti segnate dal “campione del mondo” Vincenzo Iaquinta, l’acquisto più incomprensibile della storia della Juve. E dico incomprensibile per non dire di peggio, ovviamente.

Il nostro, entrato al quindicesimo minuto del secondo tempo al posto di Del Piero, decide di fare sua la partita: prima si guadagna un rigore con un tuffo plateale in piena area; poi lo realizza per il rotto della cuffia e, esultando senza un briciolo di vergogna, si becca pure l’ammonizione.

Qualche minuto dopo, infine, lo ritroviamo giusto in tempo per piazzarsi sulla traiettoria di una conclusione di Nedved e vedere la palla che rotola in rete a portiere spiazzato. Un altro gol fasullo da aggiungere alla collezione.

Ecco, per quanto mi riguarda adesso il suo dovere l’ha fatto. Può essere tranquillamente venduto.

Nella prossima puntata - posto che mi vada di scriverla - Andrade.

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Il design è morto

5 Giugno 2007 at 2:28 pm | In Eventi, Ho visto cose, Sport, lol | No Comments

Aridatece la zucchinaIl logo delle Olimpiadi di Londra del 2012, svelato al mondo nella giornata di ieri, è un aborto artistico tale da indurmi a rivalutare nefandezze fino a ieri ritenute insuperabili, come il logo di Italia.it o quello dei mondiali di calcio del ‘90. Il che è tutto dire.

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Eau de noantri

14 Maggio 2007 at 3:08 pm | In Ho visto cose, Personaggi, Sport, Vignette | 5 Comments

Perché bisogna proprio essere bastardi dentro (o immensamente pirla, a voi la scelta) per costringere un essere umano a portare il nome Chanel Totti. Che è più che altro un paradosso fonetico, per come la vedo io.

Di Artefatti

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Dove andremo a finire

10 Maggio 2007 at 9:41 pm | In Ho visto cose, Sport | No Comments

Dopo questa posso davvero dire di averle viste tutte: l’Inter di Mancini, prendendo sei pere da una Roma in stato di grazia, rinnega il suo passato e si permette di snobbare la Coppa Italia, trofeo che fino all’anno scorso aveva rappresentato l’obiettivo principale dei nerazzurri. Potere delle intercettazioni.

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C’era una volta la primavera

17 Dicembre 2006 at 12:36 pm | In Attualità, Degno di sdegno, Discorsi, Sport | No Comments

Rigore è quando arbitro fischia“, diceva Boskov, uno che di calcio ne capisce.

Io oggi mi sento di modificare il celebre virgolettato in “ingiustizia è quando 17enne muore dopo allenamento di rifinitura“, che, dopo aver letto e sentito del tragico incidente di Vinovo (To), mi pare senz’altro più consono. Perché di ingiustizia si tratta; non venitemi a raccontare che nessuno poteva farci nulla, che è stato un drammatico incidente et cetera. Incidente sì, ma non drammatico: il termine giusto è evitabile. Riccardo Neri (foto), fiorentino, e Alessio Ferramosca, torinese, sono defunti per recuperare dei palloni finiti in un bacino di raccolta dell’acqua piovana presso il centro sportivo “Mondo Juve”, nelle vicinanze del capoluogo piemontese.

Troppi sarebbero allora gli interrogativi da porsi (e da porre agli interessati). Prima di tutto, appena saputo dell’accaduto, un dubbio mi è sorto spontaneo: questi ragazzi non avevano dei compagni, dei preparatori, del personale che si curasse di loro? Come hanno fatto a rimanere un’ora e mezza a congelare in un laghetto senza che nessuno notasse la loro assenza? Possibile, poi, che una società di fama mondiale come la Juventus non possieda delle strutture di adeguata sicurezza all’interno del suo centro sportivo? Mi spiego: se il suddetto bacino artificiale è davvero come l’hanno descritto, allora chiunque avrebbe potuto fare quella fine. Chiunque non avesse avuto un allenatore o dei compagni pronti a soccorrerlo, ovvio.

Quesiti che, come tanti altri, non avranno probabilmente mai risposta, perché “che vuoi farci, è stato uno sfortunato incidente”, perché l’industria del calcio funziona anche con due diciassettenni in meno, perché tanto fra qualche giorno è Natale.

N.B.: Come già detto altre volte, di mestiere non faccio il moralista, ma l’incazzato.

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Non mandate quel servizio

15 Novembre 2006 at 7:55 pm | In (terza) Media, I love Studio Aperto, Sport, Tv & Trash | No Comments

Ci avete mai fatto caso? A causa di qualche strana coincidenza astrale i giocatori e le squadre di calcio a cui per vari motivi Studio Sport, la variante sportiva e professionalmente seria di Studio Aperto, dedica servizi ad hoc sono immancabilmente destinati a un’ inquietante serie di sconfitte, cali di condizione e/o tragedie varie.

La lista dei poveretti coinvolti in questo triste caso è troppo lunga e illustre per essere qui snocciolata. Mi limito a dire che David Di Michele, attaccante del Palermo intervistato nell’edizione di oggi del giornale, a me piaceva. E oltretutto forse questa era la stagione giusta per mettersi in mostra come meritava e magari conquistare un posticino in Nazionale.
Non si fa così, ragazzi.

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I miti dei nostri tempi

20 Ottobre 2006 at 10:15 pm | In Ho visto cose, Sport | No Comments

Si, perchè sono certe gesta a distinguere un uomo da un mito vivente.

E il 37enne di Cagliari che il 6 gennaio 2005 si è inventato un allarme bomba allo stadio Sant’Elia per non perdersi il match Cagliari-Messina, a cui era costretto a mancare per motivi di lavoro, lo è sicuramente. Inutile sottolineare come la denuncia della Questura cagliaritana sia il frutto di un’invidia quantomeno giustificata.

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