Parallelismi azzardati
18 Aprile 2008 at 6:59 pm | In (terza) Media, Degno di sdegno, Politically Incorrect | No CommentsTags: Berlusconi, giornalismo, Putin
Sarà, ma a me, vedendo Silvio (Meno Male Che C’è) mimare la fucilazione della giornalista russa colpevole di una domanda troppo indiscreta a Putin, è tristemente tornata in mente la vicenda di Anna Politkovskaja.
Non so voi, ma io la aggiungerei alla lunga serie delle scenette che si potevano tranquillamente evitare.
Nota a margine: questo blog ringrazia sentitamente l’on. Berlusconi per essere tornato in carica ed avergli così evitato una probabile chiusura. Tenchiu.
Chapeau
14 Dicembre 2007 at 3:14 pm | In (terza) Media, Blogosfera, lol | 5 CommentsTags: 7yearwinter.com, Bucknasty, Libero, Luttazzi, Repubblica.it
Sono ormai un paio d’anni che, una volta aperto il feed reader, do la precedenza assoluta agli articoli di Bucknasty, autore prima di Hatingline ed ora di 7yearwinter.
Ma mai avevo assistito ad un tale capolavoro di ironia, satira e fine cinismo. E ad una simile lezione di giornalismo. Perché di questo si tratta, perdiana; seeing’s believing.
Per qualche oscuro motivo su Repubblica.it non ci sono più riferimenti al fatto (a Libero probabilmente non si saranno neanche spiegati la cosa, invece), e qualcuno paventa l’ipotesi che il “boom dei blog” (di cui questi giornalisti si sono sempre riempiti la bocca a sproposito, ricordiamo) verrà messo in secondo piano per tornare al buon vecchio “come dice Internet…”.
Go Buck, go!
Another step towards the end of journalism
6 Novembre 2007 at 11:37 pm | In (terza) Media, Personaggi | 1 CommentTags: cronaca, Enzo Biagi, giornalismo, Novecento
Il giornalista Enzo Biagi è morto da qualche ora, e alla redazione de Il Giornale
berlusconiano si affrettano a sostenere che sì, Silvio lo aveva allontanato dalla Rai dandogli del criminale, ma in fondo, data la sua signorilità (del Cavaliere, s’intende), lo aveva sempre ammirato. Sotto sotto. Un pochino. Magari. Forse.
Questa è gente senza vergogna, siore e siori. Non dimentichiamolo, specialmente in queste occasioni.
Saluti rispettosi al grande Enzo da un aspirante giornalista “vecchio stile”. E speriamo che in Paradiso non si prenda Italia1, perlomeno.
Spell it right
19 Ottobre 2007 at 9:45 pm | In (terza) Media | No CommentsTags: giornalismo, Repubblica.it, strafalcioni, web

Il sito di Repubblica.it ed i suoi addetti a volte partoriscono cose ridocole, tipo questa (veloce che poi - forse - correggono, su su).
La fine di un’epoca
10 Ottobre 2007 at 7:12 pm | In (terza) Media, I love Studio Aperto, Tv & Trash, Video | No CommentsBroono incarna con efficacia il dolore di tutti noi in un momento difficile. Non aggiungo altro perchè ho la voce rotta dal pianto
Da oggi prendersela con Studio Aperto non avrà più lo stesso sapore. Il grande Mario Giordano ha reso pubblico il suo addio alla testata dopo 7 anni di prezioso contributo al salvataggio di delfini e alla diffusione della marca di dentifricio di Lady D. Augurandoci che il successore sappia portare avanti in maniera altrettanto innovativa quell’idea di giornalismo libero e innovativo che negli anni ha caratterizzato l’ora di pranzo di Italia1, gli porgiamo i migliori saluti in falsetto augurandoci che anche dalla poltrona del nuovo incarico non cessi mai di informarci quotidianamente su quale sia la moda che spopola sul web. L’informazione libera e innovativa, da oggi, non sarà più la stessa cosa
La notizia, come vedete, è di quelle che lasciano senza fiato: Mario Giordano, il giornalista paladino dell’informazione “a misura di giovane ©”, ha lasciato la sua amata creatura per sedersi alla scrivania di direttore de Il Giornale.
E chissà che domani sulla prima pagina della testata che fu di Montanelli (sigh) non campeggi una foto di Moana Pozzi affiancata dal titolone “Moana, la verità sulla scomparsa“. Perché si sa, i temi preponderanti dell’informazione giovane sono quelli.
Ma a noi, fra Bambi, orsetti Knut e veline, piace ricordarlo così:
Ciao Mario
A ciascuno il suo nome
7 Ottobre 2007 at 8:38 pm | In (terza) Media, Attualità, Varie | 2 CommentsTags: Bormio, omicidio, pirati, terminologia
Fu il primo inglese a circumnavigare il globo, dal 1577 al 1580 e fu insignito del titolo di cavaliere al suo ritorno dalla regina Elisabetta I. Fu il comandante in seconda della flotta inglese che sconfisse la Armada spagnola nel 1588
Ecco, questo era un pirata.
E’ sbucato all’improvviso in moto: ha investito un bimbo di tre anni in bici, poi è scappato. A Bormio è caccia al pirata della strada che ha ucciso Renzo Giacomelli, un bambino di Valdisotto che pedalava su una pista ciclablile insieme alla mamma
Questo, invece, è solo un figlio di puttana.
E vediamo di non confonderci più, per cortesia.
Spero soltanto sia uno scherzo
31 Agosto 2007 at 12:55 am | In (terza) Media, Ho visto cose, I love Studio Aperto | 5 CommentsE di cattivo gusto, vorrei sottolineare.
Copio dal Daveblog:
Ispirato al format televisivo più conosciuto dai giovani ecco il videogioco di
Lucignolo. Il protagonista è un giornalista d’assalto a cui viene presentata una possibilità per emergere nel mondo dell’informazione: dovrà entrare nell’intrigante mondo notturno dei giovani e documentarlo, filmando, travestendosi e agendo come un vero paparazzo. Il giovane reporter avrà a disposizione una rete di informatori, con la quale potrà realizzare reportage su situazioni particolarmente surreali, piccanti, trasgressive.
Dovrei commentare?
Villette, plastici, mostri
30 Maggio 2007 at 11:31 pm | In (terza) Media, Degno di sdegno, I love Studio Aperto | No CommentsCose vecchie: villette incriminate rivoltate come calzini, mostri veri o presunti, moventi
poco chiari e masse popolari in cerca di giustizia da bar sport. E poi - già si sa - le serate da Vespa, le chiacchiere, i plastici (ah, i plastici) della villetta di Marsciano (se non altro da oggi Cogne torna ad essere una località sciistica, vediamo il bicchiere mezzo pieno), Crepet, Taormina, Gip, Ris, Cip e Ciop; insomma, un film già visto che ormai conosciamo a memoria.
Senza contare che, se il tizio (pardon, il mostro) si sforza di dare ai media un’interpretazione abbastanza toccante dell’accaduto, finisce che ce lo ritroviamo pure canonizzato da Giordano in uno speciale di Studio Aperto. Robe da chiodi, madames et monsieurs.
In questo mondo
18 Maggio 2007 at 2:50 pm | In (terza) Media, Gadget, Ho visto cose | No CommentsSuccede che se qualche pirla pubblica uno scoop senza controllarne l’attendibilità, un’azienda perde 4 miliardi di dollari (mica pizza e fichi) in titoli azionistici nel giro di pochi minuti. Per poi recuperarli tutti qualche ora dopo, alla notizia della smentita ufficiale da parte della società in questione (che chiameremo per comodità “Apple”).
Siore e siori, benvenuti nell’era della New Economy.
[via Manteblog]
Wannabe-Talibans grow
4 Maggio 2007 at 8:40 pm | In (terza) Media, Attualità, Dal Vangelo secondo Ratzinger | 5 Comments
Oggi, armato di bomboletta spray (d’ora in poi “arma di distruzione di massa”), ho provato a scrivere sul muro di casa mia “Bagnasco ce l’ha piccolo”. Così, per sentire la voce spaventata della Spiezie che al Tg5 annuncia il fattaccio come se si trattasse di un atto terroristico.
Si, perché di questi tempi il confine fra le innocue ragazzate ed il brigatismo si sta facendo sempre più sottile. Ma andate a cagare; voi, l’Osservatore Romano, la Vedetta Lombarda e tutto il cucuzzaro, Rivera compreso. Non per altro, perché non faceva ridere.
I pledge allegiance
20 Aprile 2007 at 6:57 pm | In (terza) Media, Attualità, Discorsi, Politically Incorrect | 1 Comment
Ovvero Come l’amore (platonico, in questo caso) può corrompere il nostro buon senso. (*)
Perché io questa gente mica la capisco. Non so voi, ma io proprio non ci riesco, pure sforzandomi.
Gli antefatti sono fin troppo noti: Cho Seng Hui, 23enne di origine sud-coreana, ha seminato il panico nel campus del Virginia Tech, importante istituto dell’omonimo stato americano, uccidendo a colpi di arma da fuoco 32 studenti e ferendone 21. Un gesto sconsiderato che, ovviamente, non lascia spazio a dubbi riguardanti la salute mentale del carnefice. Ma tant’è, anche oltreoceano si sclera. E per i motivi più futili, sembrerebbe (l’obiettivo iniziale del giovane era infatti la sua fidanzata).
Il problema, dal mio punto di vista, è: perché dare la possibilità a questi personaggi di trovare uno sfogo alle loro frustrazioni in tal modo? Siamo tutti capaci ad additare il colpevole, certo. E magari a sottolineare che era un immigrato di origine asiatica, come alcuni hanno fatto. Ma forse occorre andare dritti dritti alla radice del problema: in America le armi si vendono anche al supermercato.
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